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Gentoo's Bugzilla – Attachment 72237 Details for
Bug 111631
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samba-p2.xml (text/plain), 23.31 KB, created by
Marco Clocchiatti
on 2005-11-05 13:21:33 UTC
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Description:
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MIME Type:
Creator:
Marco Clocchiatti
Created:
2005-11-05 13:21:33 UTC
Size:
23.31 KB
patch
obsolete
><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> ><!DOCTYPE guide SYSTEM "/dtd/guide.dtd"> ><!-- $Header: /var/www/www.gentoo.org/raw_cvs/gentoo/xml/htdocs/doc/en/articles/samba-p2.xml,v 1.1 2005/10/09 18:31:43 rane Exp $ --> > ><guide link="/doc/it/articles/samba-p2.xml" disclaimer="articles"> ><title>Introduzione a Samba, Parte 2</title> > ><author title="Author"> > <mail link="drobbins@gentoo.org">Daniel Robbins</mail> ></author> ><!-- <author title="Editor"> > <mail link="jackdark@gmail.com">Joshua Saddler</mail> ></author> --> > ><abstract> >Nell'articolo precedente, Daniel vi ha introddoto a ciò che può essere fatto con >Samba. >Adesso è il momento di renderlo funzionante nel vostro sistema. In questo >articolo, affronteremo i processi di compilazione, installazione e >configurazione iniziale di Samba (versione 2.0.7) per renderlo operativo nel >vostro sistema. ></abstract> > ><!-- The original version of this article was first published on IBM >developerWorks, and is property of Westtech Information Services. This document >is an updated version of the original article, and contains various improvements >made by the Gentoo Linux Documentation team --> > ><!-- La verione originale di questo documento fu pubblicata per la prima > volta su IBM developWorks, ed è proprietà della Westtech Information >Services. Questo documento è una versione aggiornata dell'articolo originale e >contiene diversi miglioramenti apportati dal Team di Documentazione di Gentoo >--> > ><version>1.0</version> ><date>2005-10-06</date> > ><chapter> ><title>Compilazione, installazione e configurazione di Samba nel vostro >ambiente ></title> ><section> ><title>Scaricare Samba ></title> ><body> > ><p>Bene. Prima di tutto è il momento di scaricare la versione di Samba 2.0.7 o >successivo dal sito Samba.org (vedi <uri >link="#resources">Resources</uri> , successivamente in questo articolo). ></p> > ><note> >Piuttosto che compilare Samba da sorgente, è possibile scegliere >l'installazione di un pacchetto binario (come gli RPM prediposti dalla propria >distribuzione Linux). Ciò è perfettamente OK. Tuttavia, come ho ricordato nel >precedente articolo, facendo in questo modo, la collocazione dei file può >risultare notevolmente diversa da quella indicata qui. ></note> > ><p> >Dopo avere scaricato Samba 2.0.7 o successivo, bisogna decomprimerlo in una >cartella di propria scelta. Da linea di comando, digitare: ></p> > ><pre caption="Decomprimere i file sorgente"> >$ <i>tar -xzvf samba-2.0.7.tar.gz</i> ></pre> > ><p> >Verrà creata così una cartella <path>samba-2.0.7</path>. Si esegua un <c>cd</c> >all'interno per darci un'occhiata.In primo luogo, si osservi la presenza della >cartella docs. Dentro, si trova una sottocartella chiamata ><path>textdocs</path>. <path>textdocs</path> contiene una quantità di >documentazione su Samba. Uno dei più importanti files qui contenuti è chiamato >DIAGNOSYS.txt e accompagna passo a passo il lettore in un esercizio di >diagnosi dei possibili problemi che possono capitare durante la reale attività >di Samba. Qui, ora, noi seguiremo alcune, ma non tutte, delle procedure di >diagnosi menzionate in quel file. ></p> > ></body> ></section> ><section> ><title>Compilare e installare Samba</title> ><body> > ><p> >Successivamente, avrete anche notato la cartella <path>sources</path>, nella >directory principale <path>samba-2.0.7</path>. Dentro <path>sources</path> >troverete uno script configure accuratamente preparato per configurare tutti i >makefiles propriamente. Come si fa per ogni altro script configure, per ottenere >una lista delle possibili opzioni, basta digitare: ></p> > ><pre caption="Investigating options"> >$ <i>./configure --help</i> ></pre> > ><p> >Probabilmente, risulterà utile concatenare l'output ad un <c>more</c> >per prendere visione comodamente di tutte le opzioni disponibili: ></p> > ><pre caption="Even more options"> >$ <i>./configure --help | more</i> ></pre> > ><p> >Osservare in particolare le opzioni directory e file name. Determinano il >percorso in cui ogni cosa deve essere installata. Il path di default è ><path>/usr/local/samba</path>. Probabilmente, preferirete modificare quel >cammino in <path>/usr/local</path>, assegnando l'opzione ><c>--prefix=/usr/local</c> per configurare Samba.In questo esempio, io farò uso >dei seguenti path settings: ></p> > ><pre caption="Configurare l'opzione directory"> >$ <i>./configure --prefix=/usr/local --localstatedir=/var/log --sysconfdir=/etc</i> ></pre> > ><p> >La configurazione sopra descritta indirizzerà il percorso predefinito di Samba >all'interno di <path>/usr/local</path>, con l'esclusione dei file di >configurazione. >Samba collocherà questi ultimi in <path>/etc</path>, mentre i log files >risiederanno in <path>/var/log</path>. Volendo omettere quelle configurazioni, >ogni cosa risulterà collocata nel percorso <path>/usr/local/samba</path> >(<path>/usr/local/samba/var</path>, <path>/usr/local/samba/etc</path>, etc.). ></p> > ><p> >Si può ora cominciare la compilazione. Dopo aver eseguito <c>configure</c>, >digitare: ></p> > ><pre caption="Compilazione di Samba"> >$ <i>make</i> ></pre> > ><p> >Completata la compilazione, digitare quanto segue con i privilegi di root per >installare il software: ></p> > ><pre caption="Installare Samba"> ># <i>make install</i> ></pre> > ></body> ></section> ><section> ><title>Configurare il server</title> ><body> > ><p> >Essenzialmente, la compilazione di Samba inizia e ha termine con la costruzione >del file <path>smb.conf</path>. Questo è il principale file di configurazione >di Samba. Come prima cosa, è opportuno riconoscerne la collocazione corretta. >Se sono stati impostati le configurazioni sopra specificate, ><path>smb.conf</path> sarà da collocare in /etc. Con l'uso dei percorsi >predefiniti, invece, si troverà in <path>/usr/local/samba/etc</path>. >Per cominciare, collocarsi nella cartella appropriata, attivare il programma di >editor preferito e inserire le linee seguenti. Io aggiungerò dei commenti per >consentire una adeguata comprensione degli effetti di ciascuna opzione. >Aggiungere le seguenti linee al file <path>smb.conf</path>: > ></p> > ><pre caption="smb.conf"> >[global] >workgroup = GRUPPODILAVORO >security = user >encrypt passwords = yes >guest account = guest ></pre> > ><p> >La prima linea indica a Samba che stiamo collocando le opzioni nella sezione >"globale". Esistono molte opzioni che sono concepite per essere collocate >esclusivamente in questa sezione. Queste opzioni definiscono il comportamento >globale di Samba. ></p> > ><p> >La seconda linea indica a Samba il nome del gruppo di lavoro Windows che Samba >dovrà generare. Sostituite GRUPPODILAVORO con un nome adeguato >per il vostro workgroup. ></p> > ><p> >Sulla terza linea, indicheremo a Samba di operare nella modalità di sicurezza >user-level. Questa opzione obbligherà Samba a richiedere a tutti i clienti >Windows che si connetteranno di fornire una combinazione username/password per >ottenere l'accessso a qualunque risorsa del network. Questa è certamente una >cosa buona. La user-level security è la modalità di sicurezza più >frequentemente utilizzata di Samba perchè si adatta in modo eccellente alla >maggior parte delle situazioni di condivisione di file. Comunque, esistono >altre modalità operative disponibili. In particolare, una di esse permette a >Samba di autenticare tutti gli utenti secondo il database di un preesistente >Server Windows NT o 2000. Noi non desideriamo considerare questa particolare >modalità in questo articolo. Se sono richieste maggiori informazioni a >riguardo, si guardi la "security" option nella <path>smb.conf</path> man page. ></p> > ><p> >Ora, sulla quarta linea. Qui si indica a Samba di scambiare le password con >Samba in modalità criptata. Sarà necessario utilizzare sempre password >criptate, a meno di lavorare con macchine client estremamente datate (come >macchine Windows per Workgroups-era). Abilitando le password criptate, Samba >avrà necessità di riferirsi ad un proprio file di database, aggiunto a quello >standard Unix. Se ritenete preferibile disabilitare la criptazione delle >password solamente per evitare di mantenere due file di password, non fatelo! >Ponendo off le password criptate, sorgeranno problemi di condivisione con >versioni anche moderatamente datate di Windows NR 4.0, oltre a Windows 2000. Se >realmente desiderate evitare il mantenimento di due database separati, Samba >fornisce vari metodi per sincronizzare i database, che è un approccio >preferibile. ></p> > ><p> >La linea successiva specifica un'utenza Unix valida da usare come >accesso per gli ospiti. Sebbene molti utilizzino d'abitudine >"guest account=nobody", è raccomandato di aggiungere un vero e proprio utente >"guest" per l'accesso degli ospiti, se questo account non era già presente in >precedenza nel sistema. Il nuovo "guest" account non richiede alcuna password nè >la facoltà di operare interattivamente (è consigliabile tuttavia la scelta >di configurare l'utente "guest" con una password e una shell valida di default). ></p> > ><p> >A questo punto siamo pronti per aggiungere le opzioni per il supporto WINS ad ><path>smb.conf</path>. Per farlo, bisognerà aggiungere una delle seguenti due >linee alla sezione globale: ></p> > ><pre caption="Supporto WINS"> >wins support = yes ></pre> > ><p>Oppure:</p> > ><pre caption="Indirizzo IP del server WINS"> >wins server = indirizzo IP del server WINS ></pre> > ><p> >Se esiste già un WINS server nella vostra attuale sottorete (un server Windows >NT che esegua WINS, per esempio), dovrete usare la seconda opzione e >specificare il nome del WINS server a destra del simbolo di uguale. I servizi >WINS interni di Samba verranno disabilitati, e si farà uso del WINS server da >voi specificato. ></p> > ><p> >Se non è presente un WINS server operante nel vostro network, o se state >creando una configurazione casalinga di Samba e non sapete esattamente cosa sia >un WINS server, utilizzerete solamente la prima opzione. Con ciò, ordinerete a >Samba di assumere la funzione di WINS server per la vostra LAN. ></p> > ><p> >Vi potreste domandare cosa sia mai questo WINS. Essenzialmente, si tratta di un >datadabase di DNS dinamico. Quando Samba lavora come WINS server, ogni macchina >windows-compatibile nello stesso network registrerà il proprio indirizzo IP e >il nome di NetBIOS (leggi "computer name") con Samba. Questo consente alle >macchine Windows di usare il database di Samba per richiedere un indirizzo IP >per un particolare nome di NetBIOS. WINS è un componente chiave della >navigazione di rete, che si usa in un modo simile a Risorse di Rete per un >sistema Windows. ></p> > ><p> >Ora è possibile aggiungere molte nuove opzioni alla sezione globale: ></p> > ><pre caption="Impostazioni per la navigazione in rete"> >local master = yes >os level = 99 >domain master = yes >preferred master = yes ></pre> > ><p> >E qui ci spieghiamo. Tutte queste opzioni sono associate alla navigazione di >rete. Ho già fatto menzione di WINS come strumento per la navigazione di rete, >ma è necessario un altro elemento per permettere alla navigazione di funzionare >correttamente. Deve esistere un master browser locale. Suona strano? >Evidentemente serve qualche spiegazione più dettagliata. ></p> > ><p> >Per navigare propriamente, deve esistere un qualche locazione centrale che >tenga traccia di quali macchine e quali workgroups sono presenti su di un >network locale. Questa particolare lista è chiamata browse list. La browse list >è utilizzata per generare la lista dei workgroup, dei domini, e delle macchine >che si rilevano facendo clic su Risorse di Rete. Ogni macchina Windows moderna >può fungere da master browser locale. Idealmente, noi vogliamo utilizzare Samba >come master browser della rete. ></p> > ><p> >Quanto è davvero complesso tutto ciò? Essenzialmente, comporta che le numerose, >pesanti macchine Windows-compatibili della vostra sottorete impegnino la LAN >regolarmente per scambiarsi avanti e indietro pacchetti volanti allo scopo di >determinare chi di loro debba diventare il local master browser. Questo >processo è chiamato "browser election". ></p> > ><note> >Può essere un ottimo sport. >Mi raccomando, non utilizzate la capacità di Samba nel superare >Windows in qualsiasi browser election come scusa per prendervi gioco degli >amministratori Windows nella vostra organizzazione. >Ricordate: è importante sapere essere dei buoni vincitori. ></note> > ><p> >Alla fine, il "vincente" di questa guerra di pacchetti sul broadcast diventerà >il local master browser. Noi possiamo portare Samba a vincere la battaglia >semplicemente usando l'opzione <c>os level = 99</c>, che permette di superare >ogni altra macchina sulla LAN. Questo perché ogni versione di Windows (sia >Windows95, che NT o 2000) ha un OS level codificato a livello hardware definito >allo scopo di attribuire sistematicamente il ruolo di local master browser alla >macchina con la versione più avanzata di Windows (le prossime versioni di >Windows avranno un numero più elevato). Ponendo Samba a 99, sarà superato ogni >altro prodotto Microsoft consentendo a Samba di assumere in ogni momento il >ruolo di master browsing. ></p> > ></body> ></section> ><section> ><title>Opzioni di sicurezza</title> ><body> > ><p> >Prima di abbandonare la sezione globale, collochiamo qui un piccolo numero di >opzioni di sicurezza che potrebbero meritare un certo interesse. L'opzione ><c>allow</c> consente di limitare gli indirizzi IP a cui è consentita la >connessione a Samba: ></p> > ><pre caption="Indirizzi IP consentiti"> >hosts allow = 192.168.1. 127. ></pre> > ><p> >Questa opzione consente la connessione esclusiva alle sole macchine del network ><b>192.168.1</b>, oltre al <b>127.</b>, del localhost. Assicuratevi sempre di >inserire un <b>127.</b> al termine della linea degli hosts. ></p> > ><p> >L'opzione interfaces è molto utile se la vostra macchina dovesse far uso di >interfacce multiple. Essa consente di specificare le interfacce di rete su cui >Samba è utilizzabile. deve essere usata come segue: ></p> > ><pre caption="Specificare le interfacce"> >interfaces = eth1 ></pre> > ><p> >Questo è un modo semplice per limitare Samba alle interfacce indispensabli. E >limitando le interfacce si prevengono i possibili attacchi da parte di >utilizzatore indesiderati. ></p> > ></body> ></section> ><section> ><title>Una condivisione di prova</title> ><body> > ><p> >Ora che è stata configurata la sezione globale di Samba, è il momento di creare >una condivione di prova per accedere alla cartella <path>/tmp</path>. >Aggiungere le linee seguenti: ></p> > ><pre caption="Condividere la cartella /tmp"> >[tmp] >path=/tmp >writeable=yes ></pre> > ><p> >Avviato Samba, queste impostazioni renderanno disponibile una condivisione >chiamata <c>/tmp</c>. Questo share conterrà ciò che è collocato nel percorso ><path>/tmp</path> sul server Samba. Inoltre, se un dato utente avesse i >permessi di scrittura su <path>/tmp</path>, come quasi tutti hanno, >costui avrà a possibilità di modificare i file di quella cartella. ></p> > ><p> >Ora, inserite tutte le voci ad <path>smb.conf</path>, è il momento di >verificare la funzionalità corretta della configurazione. Per farlo, si >adoperi l'utility <c>testparm</c>: ></p> > ><pre caption="Usare testparm"> >$ testparm ></pre> > ><p> >Premuto Invio, si otterrà sullo schermo una lista di tutte le opzioni di >configurazione. Inoltre, ogni errore in <path>smb.conf</path> sarà rilevato e >commentato. Se trovate errori, seguite le indicazioni sullo schermo per >correggerli. Ora siamo pronti per configurare gli utenti Samba e avviare Samba >per un'esecuzione di prova. ></p> > ></body> ></section> ><section> ><title>Generare gli utenti</title> ><body> > ><p> >Allo scopo di abilitare l'utente "mio-utente" con la password "mia-password" >all'uso di Samba, devono esistere i seguenti elementi: ></p> > ><ol> > <li> > Un'utenza valida per <b>mio-utente</b>. Non è indispensabile che > <b>mio-utente</b> abbia la facoltà di eseguire login, e la password > relativa non sarà utilizzata da Samba, così è possibile definire un > valore fittizio a piacere. Naturalmente, se <b>mio-utente</b> può anche > operare interattivamente in linux, va ugualmente bene. > </li> > <li> > Una voce <b>mio-utente</b> nel file <path>smbpasswd</path>. Il file ><path>smbpasswd</path> si trova nella cartella chiamata <path>private</path> >collocata percorso predefinito di Samba (<path>/usr/local/private</path> in >questo esempio). <b>mio-utente</b> può essere aggiunto al file ><path>smbpasswd</path> da root con l'uso del comando <c>smbpasswd</c> nel modo >seguente: > </li> ></ol> > ><pre caption="Aggiungere utenti"> ># <i>smbpasswd -a myuser</i> >New SMB password: <enter "mypass" here> >Retype new SMB password: <enter "mypass" again> >Added user myuser. ></pre> > ><p> >Questi passi vanno ripetuti per ogni nuovo utente Samba. Se dovete abilitare a >Samba un account esistente, ricordate di aggiungere nomeutente e password al >file smbpasswd. Se dovete aggiungere esclusivamente utenti Windows-only , >ricordate che è indispensabile creare aggiuntivamente un'utenza Unix valida >con identico username. Infatti, siete obbligati prima a creare l'utente Unix, >perché <path>smbpsswd</path> non aggiungerà alcun utente, a meno che lo user >Unix non sia preesistente. ></p> > ><p> >Le due account sono indispensabili, perché Samba utilizza l'utenza Unix per >definire corretttamente i permessi sul disco, mentre il file ><path>smbasswd</path> serve per il processo di autenticazione. Se è necessario >connettersi da Windows NT, si dovrà creare un utente "amministratore" di Samba. ></p> > ></body> ></section> ><section> ><title>Configurazione finale del server</title> ><body> > ><p> >Oramai, siamo quasi pronti ad avviare Samba e a configurare le macchine >clienti. Ma dobbiamo prima assicurarci che Samba sia in grado di pingare >ciascun cliente Windows sulla rete con il proprio nome. Se ciò non avviene, >bisognerà introdurre la rispettiva voce nel file <path>/etc/hosts</path> o >aggiornare il DNS, affinché Samba possa individuare correttamente le macchine >Windows. ></p> > ><p> >à utile notare anche che Samba lavora meglio se nel file ><path>/etc/hots</path> se la voce "localhost" è l'unica associata all'indirizzo >127.0.0.1. Il valore di FQDN della macchina locale dovrebbe indicare l'IP >primario utilizzato sulla rete. Per esempio: ></p> > ><pre caption="/etc/hosts"> ><comment>Estratto di /etc/hosts</comment> > >127.0.0.1 localhost >192.168.1.1 mybox mybox.mydomain.com ></pre> > ></body> ></section> ><section> ><title>Avviare Samba</title> ><body> > ><p> >Samba è ora configurato e pronto a partire. Possiamo avviare Samba e >concentrarci sulla configurazione delle macchine Windows. Per avviare Samba, >digitare da root: ></p> > ><pre caption="Avviare Samba"> ># <i>smbd</i> ># <i>nmbd</i> ></pre> > ><p> >In questo modo sono partiti i due principali processi del servizio >Samba, <c>smbd</c> and <c>nmbd</c>. Essi invieranno ogni informazione o >messaggio di errore rispettivamente nei file <path>/var/log/log.smb</path> e ><path>/var/log/log.nmb</path>. A questo punto, il lato Unix è attivo ed >efficiente, quindi è ora di accendere i client e configurarli propriamente. ></p> > ></body> ></section> ><section> ><title>Configurare i client</title> ><body> > ><p> >Per configurare un client Windows, in modo da metterlo in grado di partecipare >al gruppo di lavoro Samba, bisogno innazitutto assicurarsi di aver >impostato propriamente il protocollo TCP/IP. Dovete anche essere ben sicuri che: ></p> > ><ol> > <li> > Le macchine Windows siano in grado di pingare il server Unix per nome. > (Digitare <c>ping mio-server</c> sul prompt C:\>.) > </li> > <li> >Le macchine Windows siano configurate per l'uso di un WINS server. Se >Samba sta offrendo dei servizi WINS, questi devono essere indirizzato all'IP >del server Samba. Altrimenti, il client deve essere indirizzato all'IP di un >WINS server valido. Queste impostazioni sono normalmente definite nella >finestra di dialogo di TCP/IP. > </li> > <li>La macchina client deve essere un membro del gruppo di lavoro > GRUPPODILAVORO. > </li> ></ol> > ></body> ></section> ><section> ><title>Test di funzionamento</title> ><body> > ><p> >Questo è il momento della verità . Dopo che è stato completato il reboot delle >macchine Windows, è necessario fare accesso da Windows utilizzando >la coppia username/password accettata da Samba. Se state usando Windows 95/98, >questa coppia è semplicemente conservata in un file e utilizzata successivamente >per la connessione a qualunque risorsa di rete. ></p> > ><p> >Se operate su una stazione Windows NT, la coppia username/password dovrà essere >collocata nel database di sicurezza di NT (altrimenti non sareste in grado fin >dal principio di effettuare login su NT). Per fare ciò, accedete ad NT in >qualità di amministratori e create l'utenza non privilegiata tramite User >Manager. Dopodiché, disconnettevi e riaccedete come utente semplice. ></p> > ><p> >Dopo aver fatto login correttamente, effettuate un doppio-click su Risorse di >Rete e osservate il gruppo di lavoro GROUPPODILAVORO. Entrateci dentro. >Verificate se il vostro Samba server è presente. Con un doppio-click accedete e >cercate il percorso alla condivisione <path>/tmp</path>. Se è presente, >congratulazioni! Samba è funzionante! Se no, queste sono alcune cose da >controllare: ></p> > ><ol> > <li> >Eseguire <c>testparm</c>. Il vostro <path>smb.conf</path> è OK? Se no, >correggete gli errori e riavviate Samba. > </li> > <li> > <c>smbd</c> ed <c>nmbd</c> sono attivi? Se no, controllate i file di log > per i possibili errori, correggete ogni problema e riavviate <c>smbd</c> > ed <c>nmbd</c>. > </li> > <li> >Avete configurato i clienti Windows per utilizzare correttamente un WINS >server? Se no, essi avranno difficoltà nella ricerca degli indirizzi IP delle >macchine sulla vostra rete. > </li> > <li> >E' possibile effettuare un ping tra la macchina Unix e quelle Windows e >viceversa? Se no, riconfigurate il file <path>/etc/hosts</path> o il DNS >affinché la risoluzione dei nomi sia efficiente. > </li> ></ol> > ><p> >Se tutto ciò è stato controllato e Samba ancora non è operativo, controllate >con grande attenzione ogni passo del file DIAGNOSIS.txt nella cartella ><path>docs/textdocs</path>. Ciò dovrebbe consentire di superare puntualmente >ogni problema di rete o di configurazione in pochi minuti. Per ogni modifica di ><path>smb.conf</path>, si abbia cura di inviare un segnale di HUP ai servizi ><c>smbd</c> e <c>nmbd</c>, costringendoli a rileggere ><path>smb.conf</path>. Ciò si ottiene in questo modo: ></p> > ><pre caption="Riavvio dopo un guasto"> ># <i>kill -hup <pid of smbd></i> ># <i>kill -hup <pid of nmbd></i> ></pre> > ><p> >In alternativa, potete semplicemente bloccare i servizi e riaviarli nuovamente. ></p> > ></body> ></section> ><section> ><title>Cosa segue</title> ><body> > ><p> >Nel mio <uri link="/doc/it/articles/samba-p3.xml">prossimo articolo >su Samba</uri> familiarizzeremo con le opzioni più avanzate di Samba. Così, >sarete >in grado di impostare la condivisione esattamente nel modo da voi desiderato. >Faremo poi conoscenza con numerose altre caratteristiche di Samba, come la >stampa in Samba. >Arrivederci al prossimo articolo! ></p> > ></body> ></section> ><section id="resources"> ><title>Risorse</title> ><body> > ><ul> > <li>Il principale sito web di <uri link="http://fi.samba.org">Samba</uri></li> > <li> > La mailing list <uri >link="http://www.kampsax.dtu.dk/~rask/Samba/mailinglist/">Amiga > Samba</uri> > </li> > <li><uri link="http://linuxguy.net/samba.htm">Samba</uri> by Ed Weinberg</li> > <li> > <uri link="http://www.amazon.com/exec/obidos/ASIN/0672318628/">Samba > Unleashed</uri>>, by Steve Litt, with contributions from Daniel Robbins > </li> > <li> > <uri link="http://www.oreilly.com/catalog/samba/">Using Samba</uri> > (O'Reilly Publishing; 1999) > </li> > <li> > <uri link="http://www.mdb.ku.dk/tarvin/samba/">Samba Notes</uri> on Samba > and Redhat > </li> > <li> > La pagina principale di <uri >link="http://fi.samba.org/docs/swat_ssl.html">SWAT</uri> > </li> ></ul> > ></body> ></section> ></chapter> ></guide>
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