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Gentoo's Bugzilla – Attachment 69972 Details for
Bug 108253
[it] translated gentoo-freebsd.xml
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gentoo-freebsd.xml file
gentoo-freebsd-it.xml (text/plain), 16.28 KB, created by
Luca Marturana
on 2005-10-06 02:08:11 UTC
(
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)
Description:
gentoo-freebsd.xml file
Filename:
MIME Type:
Creator:
Luca Marturana
Created:
2005-10-06 02:08:11 UTC
Size:
16.28 KB
patch
obsolete
><?xml version="1.0" encoding="UTF-8"?> ><!-- $Header: $ --> ><!DOCTYPE guide SYSTEM "/dtd/guide.dtd"> > ><guide link="/doc/en/gentoo-freebsd.xml"> ><title>Piccola introduzione a Gentoo/FreeBSD</title> > ><author title="Autore"> > <mail link="ignacio.arquelatour@gmail.com">Ignacio Arque-Latour</mail> ></author> ><author title="Autore"> > <mail link="citizen428@gentoo.org">Michael Kohl</mail> ></author> ><author title="Autore"> > Otavio R. Piske ></author> ><author title="Autore"> > <mail link="ka0ttic@gentoo.org">Aaron Walker</mail> ></author> ><author title="Traduttore"> > <mail link="lucamarturana@gmail.com">Luca Marturana</mail> ></author> > ><abstract> >Questo documento contiene alcune informazioni generali su FreeBSD e le >istruzioni per installare Gentoo/FreeBSD. Inoltre esso include informazioni per >chi vuole contribuire allo sviluppo di questo progetto. ></abstract> > ><!-- The content of this document is licensed under the CC-BY-SA license --> ><!-- See http://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.5 --> ><license/> > ><version>1.4</version> ><date>2005-09-21</date> > ><chapter> ><title>Introduzione a FreeBSD</title> ><section> ><title>Cos'è FreeBSD?</title> ><body> > ><p> ><uri link="http://www.freebsd.org/">FreeBSD</uri> è un sistema operativo libero >Unix-like (<uri link="http://www.freebsd.org/copyright/freebsd-license.html">licenza ></uri>). Nel 1993, quando è stato bloccato lo sviluppo di <uri link="http://www.386bsd.org/"> >386BSD</uri>, sono nati due progetti: <uri link="http://www.netbsd.org/">NetBSD ></uri>, comunemente conosciuto per la sua capacità di funzionare su un vasto >numero di architetture, e FreeBSD il quale è più specifico per l'architettura >x86. FreeBSD è molto apprezzato per la sua stabilità , performance e sicurezza, >pertanto viene utilizzado da piccole e grandi compagnie in tutto il mondo. >L'ultima release di FreeBSD attualmente è la 5.4, la quale è stata usata per la >fondazione del progetto Gentoo/FreeBSD. ></p> > ></body> ></section> ><section> ><title>Cos'è Gentoo/FreeBSD?</title> ><body> > ><p> >Gentoo/FreeBSD è un progetto per fornire un sistema operativo FreeBSD con la >sensibilità dello stile Gentoo. L'obiettivo a lungo termine del progetto >Gentoo/BSD è quello di dare la facoltà agli utenti di poter scegliere una >qualsiasi combinazione tra kernel *BSD e Linux, librerie c *BSD e GNU, strumenti >utente *BSD e GNU. ></p> > ></body> ></section> ><section> ><title>FreeBSD e Linux</title> ><body> > ><p> >Chi vuole migrare da Linux a FreeBSD solitamente considera i due sistemi >operativi "pressocchè identici". In effetti FreeBSD condivide molte somiglianze >con le distribuzioni Linux. Tuttavia esso ha alcune differenze chiave degne di >nota: ></p> > ><ul> > <li> > Contrariamente a Linux, il quale si riferisce solo al kernel, FreeBSD è un > sistema operativo completo, che consiste di librerie C, strumenti utente e > altro ancora. Questo approccio di sviluppo inoltre mantiene complessivamente > il sistema molto coerente. > </li> > <li> > Contrariamente al kernel Linux, lo sviluppo di FreeBSD non è guidato da una > sola persona ma da un piccolo gruppo di persone detto il <uri > link="http://www.freebsd.org/doc/en_US.ISO8859-1/articles/contributors/staff-core.html">Core > Team</uri>. > </li> ></ul> > ><p> >Inoltre, FreeBSD ha alcune differenze tecniche che lo distinguono da Linux. Alcune >sono molto importanti da conoscere anche se non si vuole partecipare allo sviluppo >del progetto Gentoo/FreeBSD: ></p> > ><ul> > <li> > Per avere le funzioni di dynamic linking tipo <c>dlopen()</c>, i programmi > non hanno bisogno di essere linkati alle libdl come su GNU/Linux ma alle libc. > </li> > <li> > FreeBSD non ha uno strumento ufficiale per compilare il kernel, pertanto si > devono risolvere manualmente le feature mancanti. > </li> > <li> > FreeBSD come filesystem utilizza UFS e UFS-2 e non ha nessun supporto > ufficiale per ReiserFS o XFS. Tuttavia, ci sono progetti per aggiungere il > supporto read-only per questi filesystem. Accedere a partizioni ext2 o ext3 > è già possibile ma non si può installare il sistema su di esse. > </li> ></ul> > ></body> ></section> ></chapter> > ><chapter> ><title>Installare Gentoo/FreeBSD</title> ><section> ><title>Istruzioni per l'installazione</title> ><body> > ><p> >Dopo questa breve introduzione, ecco come finalmente installare Gentoo/FreeBSD. >Sfortunatamente non ci sono strumenti ufficiali per l'installazione, perciò per >installare Gentoo/FreeBSD si può scegliere tra due alternative. Si può decidere di >utilizzare una precedente installazione di FreeBSD, oppure si può utilizzare >come base l'eccellente <uri link="http://www.freesbie.org/">FreeSBIE LiveCD</uri>. ></p> > ><p> >Prima di iniziare con l'installazione, è necessario configurare un hard-disk per >usarlo con Gentoo/FreeBSD. Ciò è possibile farlo con <c>sysinstall</c> (presente >sia su una qualsiasi installazione di FreeBSD sia su FreeSBIE) o manualmente >usando i comandi <c>fdisk</c>, <c>disklabel</c> e <c>newfs</c>. Se non si ha mai >configurato un sistema FreeBSD, <c>sysinstall</c> è la migliore soluzione. Se si >hanno problemi durante il partizionamento e la formattazione dell'hard-disk, si >può consultare il <uri link="http://www.freebsd.org/doc/it_IT.ISO8859-15/books/handbook/"> >FreeBSD Handbook</uri> oppure entrare nel canale <c>#gentoo-bsd</c> sui server >IRC Freenode. ></p> > ><p> >Dopo aver configurato i dischi bisogna creare i punti di mount per l'installazione >di Gentoo/FreeBSD e montare tutte le partizioni necessarie. ></p> > ><pre caption="Creazione mount point e montaggio partizioni"> ># <i>mkdir /mnt/gfbsd</i> ><comment>(Al posto di X mettere i numeri corretti secondo il proprio hard-disk.)</comment> ># <i>mount /dev/adXsXa /mnt/gfbsd</i> ></pre> > ><p> >Adesso, dopo aver montato le partizioni necessarie, è il tempo di scaricare e >scompattare lo stage3. ></p> > ><pre caption="Download e scompattamento del tarball contenente lo stage3"> ><comment>(Va bene qualsiasi altro mirror purchè contenga la directory experimental/.)</comment> ># <i>wget http://gentoo.osuosl.org/experimental/x86/freebsd/stage3-x86-fbsd-20050811.tar.bz2</i> ># <i>cp stage3-x86-fbsd-20050811.tar.bz2 /mnt/gfbsd/</i> ># <i>cd /mnt/gfbsd/</i> ># <i>tar -jxvpf stage3-x86-fbsd-20050811.tar.bz2</i> ><comment>(Adesso, se lo si vuole, si può anche eliminare il tarball.)</comment> ># <i>rm stage3-x86-fbsd-20050811.tar.bz2</i> ><comment>(Creazione della home directory per root.)</comment> ># <i>mkdir /mnt/gfbsd/root</i> ></pre> > ><p> >Prima di chrootarsi nello stage precedentemente estratto, bisogna prima ottenere >una copia dell'overlay di Gentoo/FreeBSD. Se non si è sviluppatori Gentoo è >possibile ottenerlo grazie al mirror di <mail link="carpaski@gentoo.org">Nick >Jones</mail>. In teoria è possibile mettere l'overlay in qualsiasi directory, ma >per comodità assumiamo che venga posto in <path>/usr/local/portage/gentoo-freebsd</path>. ></p> > ><pre caption="Ottenere l'overlay portage di Gentoo/FreeBSD"> ># <i>cvs -d:pserver:anonymous@zarquon.twobit.net:/var/cvsroot -q -z9 co -R gentoo-projects/bsd/fbsd/</i> ></pre> > ><p> >Per permettere all'installazione di funzionare, è necessario montare il >filesystem <path>/dev</path> dal sistema correntemente in uso al mount point di >Gentoo/FreeBSD prima di procedere con il chroot. ></p> > ><pre caption="Montaggio /dev e chroot"> ># <i>mount -t devfs none /mnt/gfbsd/dev/</i> ># <i>chroot /mnt/gfbsd/ /bin/bash</i> ></pre> > ><p> >Dopo aver ottenuto l'overlay Gentoo/FreeBSD, è il tempo di linkare ><path>/etc/make.profile</path> al profilo corretto e preparare ><path>/etc/make.conf</path>. ></p> > ><pre caption="Settare il profilo ed editare /etc/make.conf"> ># <i>ln -sf /usr/local/portage/gentoo-freebsd/profiles/default-bsd/fbsd/5.4/x86/ /etc/make.profile</i> ><comment>(L'editor standard di FreeBSD è ee, il quale è utilizzato per editare /etc/make.conf)</comment> ># <i>ee /etc/make.conf</i> ><comment>(Assicurarsi di aver aggiunto le seguenti righe:)</comment> >CHOST="i686-gentoo-freebsd5.4" >ACCEPT_KEYWORDS="~x86-fbsd ~x86" >FEATURES="-sandbox collision-protect" >PORTDIR_OVERLAY="/usr/local/portage/gentoo-freebsd" ></pre> > ><p> >Adesso, bisogna ottenere una copia del Portage tree principale di Gentoo, che >a seconda della connessione utilizzata può richiedere un po' di tempo. ></p> > ><pre caption="Ottenere il portage tree"> ># <i>emerge --sync</i> ></pre> > ><p> >Dopo aver sincronizzato il portage tree mancano solo pochi passi prima di avere >il sistema Gentoo/FreeBSD pronto all'uso. ></p> > ><pre caption="Configurazione finale"> ><comment>(Evitare che crt1.o venga rimosso emergendo gcc.)</comment> ># <i>chflags schg /usr/lib/crt1.o</i> ><comment>(Aggiornare le binutils installate dallo stage3.)</comment> ># <i>emerge -u binutils</i> ><comment>(Selezionare il gcc corretto.)</comment> ># <i>gcc-config 1</i> ># <i>source /etc/profile</i> ><comment>(Eseguire il seguente script per correggere un bug dello stage3.)</comment> ># <i>/usr/local/portage/gentoo-freebsd/scripts/domove.sh</i> ><comment>(Ri-emergere python, portage e py-freebsd.)</comment> ># <i>emerge --nodeps python portage py-freebsd</i> ></pre> > ><note> >Dopo gcc-config può esserci un messaggio su GCC_SPECS che può essere >tranquillamente ignorato. ></note> > ><p> >Congratulazioni, adesso si ha un sistema Gentoo/FreeBSD perfettamente >funzionante! Se lo si vuole è possibile ricompilare i pacchetti base del >sistema. ></p> > ><pre caption="Ricompilazione dei pacchetti di sistema FreeBSD"> ># <i>emerge -e system</i> ></pre> > ><impo> >Assicurarsi di aver aggiunto la nuova installazione di Gentoo/FreeBSD alla >configurazione del bootloader, altrimenti non si potrà accedere al nuovo sistema! >Se non si hanno altri bootloader installati, bisogna usare <c>boot0</c>, poichè >è l'unico bootloader correntemente supportato da FreeBSD. ></impo> > ><pre caption="Installazione e configurazione di boot0"> ># <i>emerge boot0</i> ><comment>(Uscire dall'ambiente chrootato)</comment> ># <i>exit</i> ><comment>(Comandi da dare fuori dal chroot)</comment> ># <i>fdisk -b -B /mnt/gfbsd/boot/boot0 /dev/adX</i> ># <i>chroot /mnt/gfbsd /bin/bash</i> ># <i>disklabel -B adXsY</i> ></pre> > ><p> >Se si vogliono ulteriori informazioni per quanto riguarda la configurazione di ><c>boot0</c>, consultare il ><uri link="http://www.freebsd.org/doc/it_IT.ISO8859-15/books/handbook/boot.html"> >capitolo 12</uri> del FreeBSD handbook. ></p> > ><p> >Quando viene dato <c>emerge system</c>, i sorgenti del kernel FreeBSD vengono >installati in <path>/usr/src/sys</path>. Configurare e compilare un kernel >personalizzato è molto differente da Linux, quindi se non si ha una buona >esperienza con questo processo si può consultare il <uri >link="http://www.freebsd.org/doc/it_IT.ISO8859-15/books/handbook/kernelconfig.html"> >capitolo 8</uri> del FreeBSD handbook. ></p> > ><p> >Correntemente solo la via "Tradizionale" della compilazione del kernel è >supportata da Gentoo/FreeBSD! Inoltre <c>make install</c> probabilmente >richiederà il file <path>/boot/device.hints</path>. Una versione generica è >possibile trovarla nella sotto-directory <path>conf</path> della <c>GENERIC</c> >configuration ed è chiamata <path>GENERIC.hints</path>. ></p> > ></body> ></section> ></chapter> > ><chapter> ><title>Sviluppo di Gentoo/FreeBSD</title> ><section> ><title>Come aiutare</title> ><body> > ><p> >Ci sono molte cose con cui si può aiutare, a seconda delle proprie capacità e >del tempo libero: ></p> > ><ul> > <li> > Abbiamo bisogno hacker per fare un porting delle patch di FreeBSD per le > versioni originali del GCC e delle binutils fornite dal portage tree > principale. > </li> > <li> > Lavorare sugli ebuild correnti: ciò significa di lavorare in collaborazione > con i maintainer degli ebuild per creare patch o modificare gli ebuild > per poter essere accettate nel portage tree principale. > </li> > <li> > Sicurezza: nonostante gli avvisi di sicurezza provenienti dal progetto > FreeBSD sono seguiti e corretti, c'è sempre bisogno di aiuto in quest'area. > </li> > <li> > Contatti: c'è bisogno di persone che possono mettersi in contatto con i > sviluppatori FreeBSD in modo da mantenere il contatto con il progetto > originale per poter scambiare patch e discussioni sui problemi e le > rispettive soluzioni. Ovviamente ciò non deve generare nessun tipo di spam > sia nelle mailing-list che nei canali IRC. > </li> > <li> > Testing: più persone usano Gentoo/FreeBSD, più bug vengono scoperti, il che > aiuta a migliorare la qualità di questo porting. Per chi è capace a descrivere > problemi o bug, la sua voce è molto gradita. > </li> > <li> > Altre aree dove c'è bisogno di aiuto sono: ebuild di sistema, baselayout, > creazione CD di installazione, documentazione, kernel hacking. > </li> ></ul> > ></body> ></section> ><section> ><title>Costruzione del sistema e trattamento dei problemi</title> ><body> > ><p> >Benchè Linux e FreeBSD entrambi sono sistemi operativi Unix-like, ci sono alcune >importanti differenze che bisogna sapere se si vuole contribuire allo sviluppo: ></p> > ><ul> > <li> > FreeBSD non usa i GNU autotools (autoconf, automake, autoheader). Invece, > esso usa la sua propria implementazione di <c>make</c>, mettendo le opzioni > di configurazione in file esterni e alcuni .mk file che sono inclusi in > ogni Makefile. Nonostante la maggior parte di lavoro è stata messa in questi > .mk file, non è difficile trovare alcune installazioni che falliscono a causa > di <c>${INSTALL} -d</c> mancanti da qualche parte. Una via facile per > trattare con questo tipo di problemi è quella di leggere il Makefile per > trovare i .mk file di accompagnamento, quindi aprire questi file e provare > a capire le parti che non funzionano (ciò non è molto difficile dopo aver > capito dove il processo di installazione si blocca). > </li> > <li> > Inoltre, a causa del fatto che FreeBSD è un sistema operativo completo, non > ci sono cose tipo un kernel FreeBSD da scaricare da un sito internet. Il > sistema è inteso per essere conciso, così ogni qualvolta si vuole cominciare > a fare un ebuild per qualcosa che richiede i sorgenti del sistema, si può > cadere in problemi quando esso tenta di accedere a file e directory non > esistenti. Ciò generalmente accade quando un Makefile punta a > <path>${.CURDIR}/../sys</path>, o quando un Makefile ha bisogno dei sorgenti > di un'altro pacchetto di sistema. Non c'è nessuna regola predefinita per > trattare questo tipo di problemi, ma generalmente una di queste procedure > aiuta: > <ul> > <li> > Se l'ebuild tenta di accedere ai sorgenti del kernel, patcharlo per > farlo puntare a <path>/usr/src/sys</path> > </li> > <li> > Se esso tenta di accedere a qualche altro tipo si sorgenti che sono > forniti dal sistema, è più facile aggiungerli in <c>$SRC_URI</c> e > scompattarli nella <c>$WORKDIR</c>. > </li> > </ul> > </li> > <li> > In modo da mantenere il sistema più conciso, ci sono molti tarball > raggruppati secondo la loro funzionalità . Ciò significa che le librerie di > sistema si trovano nel tarball freebsd-lib, il quale contiene i sorgenti che > solitamente si trovano in /usr/src/lib. D'altra parte, freebsd-usrsbin > contiene i tool in <path>/usr/sbin/*</path> e constano dei sorgenti di > <path>/usr/src/usr.sbin</path>. > </li> ></ul> > ></body> ></section> ><section> ><title>Problemi noti</title> ><body> > ><p> >Al momento, ci sono tuttora abbastanza problemi noti. Qua sono elencati quelli >degni di nota: ></p> > ><ul> > <li> > Alcuni script di avvio dipendono dal clock service che non è fornito > correttamente per ora. Basta semplicemente rimuoverlo dalle dipendenze dello > script e riportare ciò su <uri link="http://bugs.gentoo.org/">bugzilla</uri>. > Assicurandosi di usare "Gentoo BSD" per la sottomissione. > </li> > <li> > Alcune ebuild forzano la flag -ldl per linkarsi a libdl. > Ciò ha bisogno di essere corretto (per ulteriori > informazioni, consultare <uri link="/proj/en/gentoo-alt/bsd/maintnotes.xml#doc_chap3"> > Gentoo/*BSD Technotes Guide</uri>. > </li> > <li>le glib e gnome in generale hanno bisogno molte correzioni per completare il backport.</li> ></ul> > ></body> ></section> ></chapter> > ><chapter> ><title>Contatti</title> ><section> ><body> > ><p> >Una lista dei sviluppatori Gentoo/FreeBSD la si può trovare nelle <uri >link="/proj/en/gentoo-alt/bsd/fbsd/">pagine del progetto</uri>. Un altro modo >per contattare i sviluppatori Gentoo/FreeBSD è quella di entrare nel canale ><c>#gentoo-bsd</c> sui server Freenode, oppure la ><uri link="/main/en/lists.xml">gentoo-bsd mailing-list</uri>. ></p> > ></body> ></section> ></chapter> ></guide>
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