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Gentoo's Bugzilla – Attachment 45098 Details for
Bug 73085
[it] amd64 handbook ready
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hb-install-amd64-medium.xml
hb-install-amd64-medium.xml (text/plain), 20.23 KB, created by
Stefano Pacella (RETIRED)
on 2004-12-01 15:58:49 UTC
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)
Description:
hb-install-amd64-medium.xml
Filename:
MIME Type:
Creator:
Stefano Pacella (RETIRED)
Created:
2004-12-01 15:58:49 UTC
Size:
20.23 KB
patch
obsolete
><?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?> ><!DOCTYPE sections SYSTEM "/dtd/book.dtd"> > ><!-- The content of this document is licensed under the CC-BY-SA license --> ><!-- See http://creativecommons.org/licenses/by-sa/1.0 --> > ><!-- $Header: /var/cvsroot/gentoo/xml/htdocs/doc/en/handbook/hb-install-amd64-medium.xml,v 1.24 2004/11/20 22:23:30 neysx Exp $ --> > ><sections> > ><version>1.21</version> ><date>2004-11-04</date> > ><section> ><title>Richieste Hardware</title> ><subsection> ><title>Introduzione</title> ><body> > ><p> >Prima ancora di cominciare vengono elencate le richieste hardware necessarie per installare Gentoo sulla propria macchina. Naturalmente dipendono dalla propria architettura. ></p> > ></body> ></subsection> ><subsection> ><title>L'architettura AMD64</title> ><body> > ><p> >Controllare i seguenti requisiti prima di iniziare l'installazione di Gentoo: ></p> > ><ul> ><li> > E' necessario almeno 1 Gb di spazio su disco ></li> ><li> > Se non si desidera usare pacchetti precompilati sono necessari almeno 300 Mb di memoria (RAM + swap) ></li> ><li> > Si dovrebbe controllare la <uri link="http://amd64.gentoo.org/technotes.xml">Gentoo AMD64 Project Page</uri> prima di continuare ></li> ></ul> > ></body> ></subsection> ></section> ><section> ><title>La scelta</title> ><subsection> ><title>Introduzione</title> ><body> > ><p> >A questo punto è tempo di scegliere la modalità con cui condurre l'installazione. Esistono varie alternative e tecniche differenti, ma il risultato è sempre un sistema base Gentoo. ></p> > ><p> >I metodi di installazione descritti sono: ></p> > ><ul> ><li>I LiveCD Gentoo Minimi</li> ><li>I LiveCD Gentoo Universali</li> ></ul> > ><p> >Ogni via presenta vantaggi e svantaggi. Vengono elencati tutti i pro e i contro di ogni soluzione in modo da disporre di tutta l'informazione necessaria per effettuare una decisione oculata. Ma prima di continuare bisogna spiegare cosa siano i tre Stage dell'installazione. ></p> > ></body> ></subsection> ><subsection> ><title>I tre Stage</title> ><body> > ><p> >Gentoo Linux può essere installato tramite uno dei tre <e>stage</e>, che sono archivi tar. La scelta di uno dei tre dipende da quanto del sistema si desidera compilare personalmente. Lo <e>stage1</e> viene utilizzato quando si desidera fare il bootstrap e compilare tutto il sistema da zero. Lo <e>stage2</e> serve per compilare l'intero sistema da uno stato di semi-compilazione dopo il bootstrap. Lo <e>stage3</e> invece contiene già un sistema Gentoo di base compilato in precedenza. Come viene spiegato in seguito è anche possibile installare Gentoo senza compilare nulla (tranne il kernel e alcuni pacchetti opzionali). Se si preferisce quest'ultima strada è possibile utilizzare lo <e>stage3</e>. ></p> > ><p> >Che stage scegliere? ></p> > ><p> >Iniziare dallo <e>stage1</e> consente di avere un controllo totale sui parametri di ottimizzazione e sulle funzionalità opzionali che possono essere attivate sul sistema. Questo è ciò che rende lo <e>stage1</e> un ottimo strumento di installazione per gli utenti esperti che sanno perfettamente ciò che stanno facendo. E' anche un comodo metodo per coloro che desiderino conoscere meglio il funzionamento di Gentoo Linux. ></p> > ><p> >L'installazione dallo <e>stage1</e> può essere effettuata solo se si ha una connessione a Internet. ></p> > ><table> ><tr> > <th>Stage1</th> > <th>Pro e Contro</th> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti>Consente di avere completo controllo sulle opzioni di ottimizzazione e sull'eventuale installazione del supporto a funzionalità aggiuntive</ti> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti>Adatto ad utenti esperti che sanno ciò che stanno facendo</ti> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti>Consente di apprendere molto del funzionamento interno di Gentoo</ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> > <ti>Impiega molto tempo a terminare l'installazione</ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> > <ti> > Se non si desidera configurare le opzioni è semplicemente una perdita di tempo > </ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> > <ti> > Non adatto ad installazioni senza rete > </ti> ></tr> ></table> > ><p> >Lo <e>Stage2</e> evita all'utente il processo di bootstrap, il che è un vantaggio se le opzioni di ottimizzazione scelte per lo <e>stage2</e> sono già soddisfacenti per il sistema. ></p> > ><p> >L'installazione dallo <e>stage2</e> può essere effettuata solo se si ha una connessione a Internet. ></p> > ><table> ><tr> > <th>Stage2</th> > <th>Pro e Contro</th> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti>Non c'è bisogno di bootstrap</ti> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti>Più rapido dello stage1</ti> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti>E' ancora possibile adattare la configurazione</ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> ><ti>Non è possibile configurare ogni parametro come nello stage1</ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> ><ti>Non è la via più rapida di installare Gentoo</ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> > <ti>Bisogna accettare le ottimizzazioni già presenti nel bootstrap</ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> > <ti> > Non adatto ad installazioni senza rete > </ti> ></tr> ></table> > ><p> >La scelta dello <e>stage3</e> consente la più rapida installazione possibile di Gentoo Linux, ma implica anche l'accettazione di tutte le configurazioni di default per il sistema (che comunque sono state accuratamente selezionate per ottimizzare le performance e garantire la stabilità ). Lo <e>stage3</e> è necessario anche per installare Gentoo tramite pacchetti precompilati o senza connessione di rete. ></p> > ><table> ><tr> > <th>Stage3</th> > <th>Pro e Contro</th> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti>E' il metodo più veloce di avere un sistema base Gentoo Linux</ti> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti>Adatto ad installazioni senza rete</ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> > <ti>Non è possibile adattare il sistema, è già compilato</ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> > <ti>Non si può vantarsi di aver usato lo stage1 o lo stage2</ti> ></tr> ></table> > ><p> >Annotarsi (o ricordarsi) qual'è lo stage che si desidera usare. Se ne avrà  bisogno più avanti quando si deciderà quale LiveCD (o quale altro mezzo di installazione) sarà usato. E' interessante sapere che se si decide di utilizzare impostazioni di ottimizzazione differenti dopo l'installazione di Gentoo, è possibile ricompilare il sistema per intero con le nuove impostazioni. ></p> > ><p> >Seguono ora i metodi disponibili per l'installazione. ></p> > ></body> ></subsection> ><subsection> ><title>LiveCD Gentoo</title> ><body> > ><p> >I <e>LiveCD Gentoo</e> sono CD bootabili che contengono un ambiente Gentoo autonomo. Consentono di bootare Linux da CD. Durante il processo di boot viene rilevato l'hardware e vengono caricati i relativi driver. I CD vengono mantenuti dagli sviluppatori Gentoo. ></p> > ><p> >Tutti i LiveCD consentono di bootare, configurare la rete, inizializzare le partizioni e iniziare l'installazione di Gentoo da Internet. Alcuni CD però contengono anche tutti i sorgenti necessari per portare a termine l'installazione senza la rete. ></p> > ><p> >Si espongono ora i contenuti dei LiveCD. ></p> > ></body> ></subsection> ><subsection> ><title>LiveCD Gentoo Minimo</title> ><body> > ><p> >Si tratta di un CD bootabile molto snello con l'unico obiettivo di bootare il sistema, preparare il supporto di rete e continuare l'installazione Gentoo. Non contiene stage (o in alcuni casi contiene solo lo stage1), pacchetti di sorgenti o precompilati. Ad esempio la variante amd64 di questo LiveCD può essere reperita nella directory <path>releases/amd64/2004.3/livecd</path> con il nome <c>install-amd64-minimal-2004.3.iso</c>. ></p> > ><table> ><tr> > <th>LiveCD Minimo</th> > <th>Pro e Contro</th> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti>Brevissimo download</ti> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti>Adatto ad un'intera architettura</ti> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti> > E' possibile condurre l'installazione da uno qualsiasi degli stage scaricando il pacchetto dalla rete. > </ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> > <ti> > Non contiene nè stage, nè snapshot di portage, nè pacchetti GRP, quindi non è adatto ad installazioni senza supporto di rete > </ti> ></tr> ></table> > ></body> ></subsection> ><subsection> ><title>LiveCD Gentoo Universale</title> ><body> > ><p> >Il liveCD Gentoo Universale è un CD bootabile adatto all'installazione di Gentoo senza supporto di rete. Contiene uno stage1 e uno stage 3 (ottimizzati per AMD64). Ad esempio la variante di questo CD è chiamata <c>install-amd64-universal-2004.3.iso</c> e può essere trovata nella sottodirectory <path>releases/amd64/2004.3/livecd</path>. ></p> > ><p> >Osservando più attentamente i mirror, si vedrà che è fornito anche un <e>Gentoo Package CD</e>. Questo CD, non bootabile, contiene solo pacchetti precompilati e può essere utilizzato per installare software in seguito all'installazione di Gentoo. Per l'installazione di Gentoo è necessario solo il LiveCD Universale, ma se si desidera OpenOffice.org, Mozilla, KDE, GNOME etc senza doverli compilare, è necessario anche il CD con i pacchetti. Il AMD64 Packages CD è chiamato <c>packages-amd64-2004.3.iso</c>. ></p> > ><p> >Si ha bisogno del Packages CD, solo se si desidera effettuare uno stage3 con l'installazione GRP. ></p> > ><table> ><tr> > <th>LiveCD Universale e CD di pacchetti</th> > <th>Pro e Contro</th> ></tr> ><tr> ><th>+</th> > <ti>Il CD di pacchetti è ottimizzato per la propria architettura e sottoarchitettura</ti> ></tr> ><tr> ><th>+</th> > <ti>Il CD di pacchetti fornisce pacchetti precompilati per una rapida installazione di Gentoo > </ti> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti> > Contiene tutto ciò di cui c'è bisogno; si può anche fare a meno della rete per l'installazione. > </ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> > <ti>Download enorme</ti> ></tr> ></table> > ></body> ></subsection> ></section> ><section> ><title>Scaricare, masterizzare e bootare un LiveCD Gentoo</title> ><subsection> ><title>Scaricare e masterizzare i LiveCD</title> ><body> > ><p> >Questa è la sezione che tratta l'utilizzo di un LiveCD Gentoo. Si inizia scaricando uno dei differenti set di CD a cui si è accennato. Si vede allora dove si possono trovare i LiveCD. ></p> > ><p> >Andare nella directory principale di Gentoo su uno dei <uri link="/main/en/mirrors.xml">mirror</uri>. Si troveranno i LiveCD nella directory <path>releases/amd64/2004.3/livecd</path>. Dentro quella directory si troveranno file ISO. Questi sono immagini complete di CD che possono essere scritte su un CD-R. ></p> > ><p> >Nel caso si voglia controllare l'integrità del file che si è scaricato, è possibile controllare il checksum MD5 e confrontarlo con quelli forniti (come <path>install-amd64-minimal-2004.3.iso.md5</path>). Si può controllare il checksum con il tool <c>md5sum</c> sotto Linux/Unix o con <uri link="http://www.etree.org/md5com.html">md5sum</uri> per Windows. ></p> > ><p> >Un altro modo di controllare la validità  del file scaricato è quello di usare GnuPG per verificare la firma crittografata che forniamo (il file che finisce con <path>.asc</path>). Scaricare il file della firma e ottenere una chiave pubblica: ></p> > ><pre caption="Ottenere una chiave pubblica"> >$ <i>gpg --keyserver pgp.mit.edu --recv-keys 17072058</i> ></pre> > ><p> >Verificare ora la firma: ></p> > ><pre caption="Verificare la firma crittografata"> >$ <i>gpg --verify <signature file> <downloaded iso></i> ></pre> > ><p> >Per masterizzare l'immagine scelta è necessario scegliere la modalità RAW. Come impostarla dipende dal programma. Si tratteranno <c>cdrecord</c> e <c>K3B</c>: ulteriori informazioni si possono trovare sulle <uri link="/doc/it/faq.xml#isoburning">Gentoo FAQ</uri>. ></p> > ><ul> > <li> > Con cdrecord, scrivere semplicemente <c>cdrecord dev=/dev/hdc</c> (dove <path>/dev/hdc</path> è la periferica del masterizzatore) seguito dal path del file ISO > </li> > <li> > Con K3B, selezionare <c>Tools</c> > <c>CD</c> > <c>Burn Image</c>. Si può individuare il file ISO nell'area 'Image to Burn'. Poi cliccare su <c>Start</c>. > </li> ></ul> > ></body> ></subsection> ><subsection> ><title>Bootare i LiveCD AMD64</title> ><body> > ><p> >Una volta masterizzati i CD di installazione è tempo di bootare. Rimuovere tutti i CD dal CD drive, riavviare il sistema ed entrare nel BIOS, di solito premendo i tasti DEL, F1 o ESC a seconda della marca del BIOS. All'interno del BIOS cambiare l'ordine del boot in modo tale che il CD-ROM preceda l'hard disk. Spesso questa opzione si trova sotto "CMOS Setup". Nella maggior parte dei casi saltare questo passo porta a non poter bootare direttamente da CD. ></p> > ><p> >Inserire il CD di installazione nel lettore CD-ROM e riavviare il sistema. Dovrebbe comparire una schermata con il prompt del boot. A questo punto, premendo invio è possibile far partire il processo di boot con le opzioni di default oppure far bootare il LiveCD con opzioni personalizzate specificando un kernel seguito dalle opzioni desiderate e premendo invio. ></p> > ><p> >Vengono forniti diversi kernel sui LiveCD. Quello di default è <c>gentoo</c>. Altri kernel sono per necessità hardware specifiche e la variante <c>-nofb</c> che disabilita il framebuffer. ></p> > ><p> >Di seguito è possibile consultare una breve descrizione per ognuno dei kernel disponibili: ></p> > ><table> ><tr> > <th>Kernel</th> > <th>Descrizione</th> ></tr> ><tr> > <ti>gentoo</ti> > <ti>Kernel di default con supporto framebuffer</ti> ></tr> ><tr> > <ti>gentoo-nofb</ti> > <ti>Come <c>gentoo</c> ma senza supporto framebuffer</ti> ></tr> ><tr> ><ti>emachines</ti> > <ti>Kernel per avvio di laptop emachines m6805/7</ti> ></tr> ></table> > ><p> >E' possibile anche selezionare opzioni per il kernel. Si tratta di direttive particolari che possono essere attivate o meno a piacere. La seguente tabella descrive tutte le opzioni del kernel disponibili. ></p> > ><pre caption="Opzioni del boot disponibili"> >- agpgart loads agpgart (use if you have graphic problems,lockups) >- acpi=on loads support for ACPI firmware >- ide=nodma force disabling of DMA for malfunctioning IDE devices >- doscsi scan for scsi devices (breaks some ethernet cards) >- dopcmcia starts pcmcia service for PCMCIA cdroms >- nofirewire disables firewire modules in initrd (for firewire cdroms,etc) >- nokeymap disables keymap selection for non-us keyboard layouts >- docache cache the entire runtime portion of cd in RAM, allows you > to umount /mnt/cdrom to mount another cdrom. >- nodetect causes hwsetup/kudzu and hotplug not to run >- nousb disables usb module load from initrd, disables hotplug >- nodhcp dhcp does not automatically start if nic detected >- nohotplug disables loading hotplug service >- noapic disable apic (try if having hardware problems nics,scsi,etc) >- hdx=stroke allows you to partition the whole harddrive even when your BIOS > can't handle large harddrives ></pre> > ><p> >Adesso è possibile bootare il CD selezionando il kernel (se non volete utilizzare quello di default) e le opzioni di boot. Ad esempio ecco come bootare il kernel <c>gentoo</c>, con il parametro <c>dopcmcia</c>: ></p> > ><pre caption="Bootare un LiveCD"> >boot: <i>gentoo dopcmcia</i> ></pre> > ><p> >Si dovrebbe presentare ora un altra schermata con una barra che indica lo svolgersi delle operazioni. Se si sta installando Gentoo da un sistema con una tastiera non statunitense, premere F2 per passare alla modalità verbose e seguire il prompt. Se non è fatta nessuna selezione dopo 10 secondi, sarà accettata la tastiera di default (statunitense) e continuerà il processo di boot. Una volta completato il processo di boot si è automaticamente nell'ambiente "Live" Gentoo Linux come "root", l'utente amministratore. Ci dovrebbe essere un prompt di root a schermo ("#") e dovrebbe essere possibile passare ad altre console premendo Alt-F2, Alt-F3 e Alt-F4 e tornare alla precedente premendo Alt-F1. ></p> > ><p> >Continuare ora con la <uri link="#hardware">Configurazione dell'Hardware Extra</uri>. ></p> > ></body> ></subsection> ><subsection id="hardware"> ><title>Configurazione dell'hardware extra</title> ><body> > ><p> >Al momento del boot il CD prova a rilevare tutte le periferiche hardware e caricare i corrispondenti moduli del kernel di supporto. Nella grande maggior parte dei casi l'operazione va a buon fine. A volte (i LiveCD SPARC non fanno autorilevazione), potrebbero non essere caricati tutti i moduli necessari. Se la rilevazione PCI ha saltato qualche periferica, è necessario caricare manualmente il modulo corrispondente. ></p> > ><p> >Nel seguente esempio si prova a caricare il modulo <c>8139too</c> (che supporta un certo tipo di interfacce di rete): ></p> > ><pre caption="Caricamento dei moduli del kernel"> ># <i>modprobe 8139too</i> ></pre> > ></body> ></subsection> ><subsection> ><title>Opzionale: Ottimizzazione delle performance dell'hard disk</title> ><body> > ><p> >Alcuni utenti esperti potrebbero voler ottimizzare le performance del proprio hard disk tramite <c>hdparm</c>. Con le opzioni <c>-tT</c> è possibile testare le performance del proprio disco (eseguire il test alcune volte per avere risultati più precisi): ></p> > ><pre caption="Test delle performance del disco"> ># <i>hdparm -tT /dev/hda</i> ></pre> > ><p> >Per l'ottimizzazione è possibile utilizzare uno dei seguenti esempi (o una configurazione personalizzata) che usano <path>/dev/hda</path> come disco (sostituirlo con il proprio): ></p> > ><pre caption="Ottimizzazione delle performance del disco"> ><comment>Attivare il DMA:</comment> # <i>hdparm -d 1 /dev/hda</i> ><comment>Attivare il DMA e altre opzioni sicure di ottimizzazione:</comment> # <i>hdparm -d 1 -A 1 -m 16 -u 1 -a 64 /dev/hda</i> ></pre> > ></body> ></subsection> ><subsection id="useraccounts"> ><title>Opzionale: Account utente</title> ><body> > ><p> >Se si pensa di dare accesso ad altri al proprio ambiente di installazione o si desidera chattare usando <c>irssi</c> senza i privilegi root (per ragioni di sicurezza), è necessario creare gli opportuni account utente e cambiare la password di root. ></p> > ><p> >Per cambiare la password di root utilizzare l'utility <c>passwd</c>: ></p> > ><pre caption="Cambiare la password di root"> ># <i>passwd</i> >New password: <comment>(Inserire la nuova password)</comment> >Re-enter password: <comment>(Inserire nuovamente la nuova password)</comment> ></pre> > ><p> >Per creare un account utente è necessario inserire i suoi dati seguiti dalla sua password. E' possibile utilizzare <c>useradd</c> e <c>passwd</c> per farlo, come mostra il prossimo esempio in cui si crea l'utente "john". ></p> > ><pre caption="Creare un account utente"> ># <i>useradd -m -G users john</i> ># <i>passwd john</i> >New password: <comment>(Inserire la password di john)</comment> >Re-enter password: <comment>(Inserire nuovamente la password di john)</comment> ></pre> > ><p> >E' possibile dunque cambiare utente da root al nuovo utente tramite <c>su</c>: ></p> > ><pre caption="Cambiare utente"> ># <i>su - john</i> ></pre> > ></body> ></subsection> ><subsection> ><title>Opzionale: Vedere la documentazione mentre si installa</title> ><body> > ><p> >Se si desidera vedere il Manuale Gentoo (da un CD o online) durante l'installazione, assicurarsi di aver creato un account di un utente (vedere <uri link="#useraccounts">Opzionale: Account utente</uri>). Poi premere <c>Alt-F2</c> per andare in un nuovo terminale, e quindi fare il log in. ></p> > ><p> >Se si desidera vedere la documentazione sul CD si può immediatamente eseguire <c>links2</c> per leggerla: ></p> > ><pre caption="Vedere la documentazione sul CD"> ># <i>links2 /mnt/cdrom/docs/html/index.html</i> ></pre> > ><p> >Tuttavia, è preferito usare il Manuale Gentoo online poichè è più recente di quello sul CD. Si può vederlo con <c>links2</c>, ma solo dopo avere completato il capitolo <e>Configurazione della rete</e> (altrimenti non si potrà andare su Internet per vedere il documento): ></p> > ><pre caption="Vedere la documentazione online"> ># <i>links2 http://www.gentoo.org/doc/en/handbook/handbook-amd64.xml</i> ></pre> > ><p> >Si può tornare al terminale originale premendo <c>Alt-F1</c>. ></p> > ></body> ></subsection> ><subsection> ><title>Opzionale: Avviare un demone SSH</title> ><body> > ><p> >Se si desidera consentire ad altri utenti l'accesso al pc durante l'installazione di Gentoo (magari perchè qualcuno di essi potrebbe essere di aiuto o addirittura condurre personalmente l'installazione), è necessario creare un account per ciascuno di essi o condividere con loro la password di root (<e>solo se</e> si <b>confida pienamente</b> in tale utente). ></p> > ><p> >Per avviare il demone SSH, eseguire il seguente comando: ></p> > ><pre caption="Avviare il demone SSH"> ># <i>/etc/init.d/sshd start</i> ></pre> > ><p> >Per potere usare sshd, si deve prima impostare la rete. Continuare con il capitolo <uri link="?part=1&chap=3">Configurazione della rete</uri>. ></p> > ></body> ></subsection> ></section> ></sections>
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