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Gentoo's Bugzilla – Attachment 44673 Details for
Bug 72391
[it] arch alpha is ready
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hb-install-alpha-medium.xml
hb-install-alpha-medium.xml (text/plain), 15.71 KB, created by
Stefano Pacella (RETIRED)
on 2004-11-24 13:58:29 UTC
(
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)
Description:
hb-install-alpha-medium.xml
Filename:
MIME Type:
Creator:
Stefano Pacella (RETIRED)
Created:
2004-11-24 13:58:29 UTC
Size:
15.71 KB
patch
obsolete
><?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?> ><!DOCTYPE sections SYSTEM "/dtd/book.dtd"> > ><!-- The content of this document is licensed under the CC-BY-SA license --> ><!-- See http://creativecommons.org/licenses/by-sa/1.0 --> > ><!-- $Header: /var/cvsroot/gentoo/xml/htdocs/doc/en/handbook/hb-install-alpha-medium.xml,v 1.22 2004/11/20 22:23:30 neysx Exp $ --> > ><sections> > ><version>1.19</version> ><date>2004-11-04</date> > ><section> ><title>Richieste Hardware</title> ><subsection> ><title>Introduzione</title> ><body> > ><p> >Prima ancora di cominciare vengono elencate le richieste hardware necessarie per installare Gentoo sulla propria macchina. Naturalmente dipendono dalla propria architettura. ></p> > ></body> ></subsection> ><subsection> ><title>L'architettura Alpha</title> ><body> > ><p> >Controllare i seguenti requisiti prima di iniziare l'installazione di Gentoo: ></p> > ><ul> ><li> > E' necessario almeno 1 Gb di spazio su disco ></li> ><li> > Per la <e>architettura Alpha</e> si devono controllare le <uri link="http://www.alphalinux.org/faq/FAQ-5.html">Alpha/Linux FAQ</uri> ></li> ></ul> > ></body> ></subsection> ></section> ><section> ><title>La scelta</title> ><subsection> ><title>Introduzione</title> ><body> > ><p> >A questo punto è tempo di scegliere la modalità con cui condurre l'installazione. Esistono varie alternative e tecniche differenti, ma il risultato è sempre un sistema base Gentoo. ></p> > ><p> >I metodi di installazione descritti sono: ></p> > ><ul> ><li>Il LiveCD Gentoo Alpha</li> ></ul> > ><p> >Prima di continuare bisogna spiegare cosa siano i tre Stage dell'installazione. ></p> > ></body> ></subsection> ><subsection> ><title>I tre Stage</title> ><body> > ><p> >Gentoo Linux può essere installato tramite uno dei tre <e>stage</e>, che sono archivi tar. La scelta di uno dei tre dipende da quanto del sistema si desidera compilare personalmente. Lo <e>stage1</e> viene utilizzato quando si desidera fare il bootstrap e compilare tutto il sistema da zero. Lo <e>stage2</e> serve per compilare l'intero sistema da uno stato di semi-compilazione dopo il bootstrap. Lo <e>stage3</e> invece contiene già un sistema Gentoo di base compilato in precedenza. ></p> > ><p> >Che stage scegliere? ></p> > ><p> >Iniziare dallo <e>stage1</e> consente di avere un controllo totale sui parametri di ottimizzazione e sulle funzionalità opzionali che possono essere attivate sul sistema. Questo è ciò che rende lo <e>stage1</e> un ottimo strumento di installazione per gli utenti esperti che sanno perfettamente ciò che stanno facendo. E' anche un comodo metodo per coloro che desiderino conoscere meglio il funzionamento di Gentoo Linux. ></p> > ><p> >L'installazione dallo <e>stage1</e> può essere effettuata solo se si ha una connessione a Internet. ></p> > ><table> ><tr> > <th>Stage1</th> > <th>Pro e Contro</th> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti> > Consente di avere completo controllo sulle opzioni di ottimizzazione e > sull'eventuale installazione del supporto a funzionalità aggiuntive > </ti> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti>Adatto ad utenti esperti che sanno ciò che stanno facendo</ti> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti>Consente di apprendere molto del funzionamento interno di Gentoo</ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> > <ti>Impiega molto tempo a terminare l'installazione</ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> > <ti> > Se non si desidera configurare le opzioni è semplicemente una perdita di tempo > </ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> > <ti> > Non adatto ad installazioni senza rete > </ti> ></tr> ></table> > ><p> >Lo <e>Stage2</e> evita all'utente il processo di bootstrap, il che è un vantaggio se le opzioni di ottimizzazione scelte per lo <e>stage2</e> sono già soddisfacenti per il sistema. ></p> > ><p> >L'installazione dallo <e>stage2</e> può essere effettuata solo se si ha una connessione a Internet. ></p> > ><table> ><tr> > <th>Stage2</th> > <th>Pro e Contro</th> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti>Non c'è bisogno di bootstrap</ti> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti>Più rapido dello stage1</ti> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti>E' ancora possibile adattare la configurazione</ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> > <ti>Non è possibile configurare ogni parametro come nello stage1</ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> > <ti>Non è la via più rapida di installare Gentoo</ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> > <ti>Bisogna accettare le ottimizzazioni già presenti nel bootstrap</ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> > <ti> > Non adatto ad installazioni senza rete > </ti> ></tr> ></table> > > ><p> >La scelta dello <e>stage3</e> consente la più rapida installazione possibile di Gentoo Linux, ma implica anche l'accettazione di tutte le configurazioni di default per il sistema (che comunque sono state accuratamente selezionate per ottimizzare le performance e garantire la stabilità ). Lo <e>stage3</e> è necessario anche per installare Gentoo tramite pacchetti precompilati o senza connessione di rete. ></p> > ><table> ><tr> > <th>Stage3</th> > <th>Pro e Contro</th> ></tr> ><tr> > <th>+</th> > <ti>E' il metodo più veloce di avere un sistema base Gentoo</ti> ></tr> ><tr> ><th>+</th> > <ti>Adatto ad installazioni senza rete</ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> > <ti>Non è possibile adattare il sistema, è già compilato</ti> ></tr> ><tr> > <th>-</th> > <ti>Non si può vantarsi di aver usato lo stage1 o lo stage2</ti> ></tr> ></table> > ><p> >Annotarsi (o ricordarsi) qual'è lo stage che si desidera usare. Se ne avrà bisogno più avanti quando si deciderà quale LiveCD (o quale altro mezzo di installazione) sarà usato. E' interessante sapere che se si decide di utilizzare impostazioni di ottimizzazione differenti dopo l'installazione di Gentoo, è possibile ricompilare il sistema per intero con le nuove impostazioni. ></p> > ><p> >Seguono ora i metodi disponibili per l'installazione. ></p> > ></body> ></subsection> ><subsection> ><title>LiveCD Gentoo Alpha</title> ><body> > ><p> >Il <e>LiveCD Gentoo Alpha</e> è un CD bootabile che contiene un ambiente Gentoo autonomo. Consente di bootare Linux da CD. Durante il processo di boot viene rilevato l'hardware e vengono caricati i relativi driver. Il CD viene mantenuto dagli sviluppatori Gentoo. ></p> > ><p> >Il <e>LiveCD Gentoo Alpha</e> è un CD bootabile molto snello con l'unico obiettivo di bootare il sistema, preparare il supporto di rete e continuare l'installazione Gentoo. Non contiene stage (o in alcuni casi contiene solo lo stage1), pacchetti di sorgenti o precompilati. Per esempio la variante alpha di questo LiveCD può essere reperita nella sottodirectory <path>releases/1.4_rc1/alpha</path> con il nome <c>gentoo-alpha-1.4rc1-test3.iso.bz2</c>. ></p> > ></body> ></subsection> ></section> ><section> ><title>Scaricare, masterizzare e bootare un LiveCD Gentoo</title> ><subsection> ><title>Scaricare e masterizzare i LiveCD</title> ><body> > ><p> >Questa è la sezione che tratta l'utilizzo di un LiveCD Gentoo. Si inizia scaricando e masterizzando il LiveCD che si è scelto. ></p> > ><p> >Andare su uno dei nostri <uri link="/main/en/mirrors.xml">mirror</uri> e trovare <path>releases/1.4rc1/alpha</path>, che è dove è messo il LiveCD. Dentro quella directory si troveranno file ISO. Questi sono immagini complete di CD che possono essere scritte su un CD-R. ></p> > ><p> >Nel caso si voglia controllare l'integrità del file che si è scaricato, è possibile controllare il checksum MD5 e confrontarlo con quelli forniti (come <path>gentoo-alpha-1.4rc1-test3.iso.bz2.md5sum</path>). Si può controllare il checksum con il tool <c>md5sum</c> sotto Linux/Unix o con <uri link="http://www.etree.org/md5com.html">md5sum</uri> per Windows. ></p> > ><p> >Una volta scaricato, decomprimere il file ISO (poichè è memorizzato con un formato compresso che usa l'algoritmo di compressione di testo Burrows-Wheeler) con <c>bunzip2</c> su sistemi Unix/Linux: ></p> > ><pre caption="Decomprimere il file iso.bz2"> ># <i>bunzip2 gentoo-alpha-1.4rc1-test3.iso.bz2</i> ></pre> > ><p> >Un altro modo di controllare la validità del file scaricato è quello di usare GnuPG per verificare la firma crittografata che forniamo (il file che finisce con <path>.asc</path>). Scaricare il file della firma e ottenere una chiave pubblica: ></p> > ><pre caption="Ottenere una chiave pubblica"> >$ <i>gpg --keyserver pgp.mit.edu --recv-keys 17072058</i> ></pre> > ><p> >Verificare ora la firma: ></p> > ><pre caption="Verificare la firma crittografata"> >$ <i>gpg --verify <signature file> <downloaded iso></i> ></pre> > ><p> >Per masterizzare l'immagine scelta è necessario scegliere la modalità RAW. Come impostarla dipende dal programma. Si tratteranno <c>cdrecord</c> e <c>K3B</c>: ulteriori informazioni si possono trovare sulle <uri link="/doc/it/faq.xml#isoburning">Gentoo FAQ</uri>. ></p> > ><ul> > <li> > Con cdrecord, scrivere semplicemente <c>cdrecord dev=/dev/hdc</c> (dove <path>/dev/hdc</path> è la periferica del masterizzatore) seguito dal path del file ISO > </li> > <li> > Con K3B, selezionare <c>Tools</c> > <c>CD</c> > <c>Burn Image</c>. Si può individuare il file ISO nell'area 'Image to Burn'. Poi cliccare su <c>Start</c>. > </li> ></ul> > ></body> ></subsection> ><subsection> ><title>Bootare i LiveCD Alpha</title> ><body> > ><p> >Quando Alpha parte, la prima cosa che si ottiene è il firmware. E' simile al BIOS sugli altri sistemi. Ci sono due tipi di firmware sui sistemi Alpha: SRM (<e>Systems Reference Manual</e>) e ARC (<e>Advanced Risc Console</e>). ></p> > ><p> >SRM è basato su Alpha Console Subsystem, che fornisce un ambiente operativo sui sistemi operativi OpenVMS, Tru64 UNIX, e Linux. ARM è basato su Advanced RISC Computing (ARC), che fornisce un ambiente operativo su Windows NT. Si può trovare una <uri link="http://www.alphalinux.org/faq/SRM-HOWTO/">guida dettagliata</uri> su SRM nel sito di Alpha Linux. ></p> > ><p> >Se il sistema supporta sia SRC che ARC (ARC, AlphaBIOS, ARCSBIOS), si dovrebbero seguire <uri link="http://www.alphalinux.org/faq/x31.html">queste istruzioni</uri> per passare a SRM. Se il sistema già usa SRM, meglio. Se il sistema può solo usare ARC (Ruffian, nautilus, xl, etc.), più avanti si dovrà scegliere <c>MILO</c> quando si tratterà di bootloader. ></p> > ><p> >Ora si avvia un LiveCD Alpha, si inserisca il CD-ROM e si riavii il sistema. Si può usare SRM per avviare il LiveCD. Altrimenti, si userà <c>MILO</c>. Se <c>MILO</c> non è già installato, si usi una delle immagini di <c>MILO</c> precompilate su <uri link="http://dev.gentoo.org/~taviso/milo/">taviso's homepage</uri>. ></p> > ><pre caption="Avviare un CD-ROM usando SRM"> ><comment>(Elenco di drive disponibili)</comment> >>>> <i>show device</i> >dkb0.0.1.4.0 DKB0 TOSHIBA CDROM ><comment>(...)</comment> ><comment>(Sostituire dkb0 con il proprio drive CD-ROM)</comment> >>>> <i>boot dkb0 -flags 0</i> ></pre> > ><pre caption="Avviare un CD-ROM usando MILO"> ><comment>(Sostituire hdb con il proprio drive CD-ROM)</comment> >MILO> <i>boot hdb:boot/vmlinuz initrd=initrd.img root=/dev/ram0 init=/linuxrc</i> ></pre> > ><p> >Si dovrebbe avere un prompt root ("#") sulla console, e si dovrebbe potere cambiare alle altre console digitando Alt-F2, Alt-F3 e Alt-F4. Ritornare a quella iniziale digitando Alt-F1. ></p> > ><p> >Continuare ora con la <uri link="#hardware">Configurazione dell'Hardware Extra</uri>. ></p> > ></body> ></subsection> ><subsection id="hardware"> ><title>Configurazione dell'hardware extra</title> ><body> > ><p> >Al momento del boot il CD prova a rilevare tutte le periferiche hardware e caricare i corrispondenti moduli del kernel di supporto. Nella grande maggior parte dei casi l'operazione va a buon fine. A volte (i LiveCD SPARC non fanno autorilevazione), potrebbero non essere caricati tutti i moduli necessari. Se la rilevazione PCI ha saltato qualche periferica, è necessario caricare manualmente il modulo corrispondente. ></p> > ><p> >Nel seguente esempio si prova a caricare il modulo <c>8139too</c> (che supporta un certo tipo di interfacce di rete): ></p> > ><pre caption="Caricamento dei moduli del kernel"> ># <i>modprobe 8139too</i> ></pre> > ></body> ></subsection> ><subsection> ><title>Opzionale: Ottimizzazione delle performance dell'hard disk</title> ><body> > ><p> >Alcuni utenti esperti potrebbero voler ottimizzare le performance del proprio hard disk tramite <c>hdparm</c>. Con le opzioni <c>-tT</c> è possibile testare le performance del proprio disco (eseguire il test alcune volte per avere risultati più precisi): ></p> > ><pre caption="Test delle performance del disco"> ># <i>hdparm -tT /dev/hda</i> ></pre> > ><p> >Per l'ottimizzazione è possibile utilizzare uno dei seguenti esempi (o una configurazione personalizzata) che usano <path>/dev/hda</path> come disco (sostituirlo con il proprio): ></p> > ><pre caption="Ottimizzazione delle performance del disco"> ><comment>Attivare il DMA:</comment> # <i>hdparm -d 1 /dev/hda</i> ><comment>Attivare il DMA e altre opzioni sicure di ottimizzazione:</comment> # <i>hdparm -d 1 -A 1 -m 16 -u 1 -a 64 /dev/hda</i> ></pre> > ></body> ></subsection> ><subsection id="useraccounts"> ><title>Opzionale: Account utente</title> ><body> > ><p> >Se si pensa di dare accesso ad altri al proprio ambiente di installazione o si desidera chattare usando <c>irssi</c> senza i privilegi root (per ragioni di sicurezza), è necessario creare gli opportuni account utente e cambiare la password di root. ></p> > ><p> >Per cambiare la password di root utilizzare l'utility <c>passwd</c>: ></p> > ><pre caption="Cambiare la password di root"> ># <i>passwd</i> >New password: <comment>(Inserire la nuova password)</comment> >Re-enter password: <comment>(Inserire nuovamente la nuova password)</comment> ></pre> > ><p> >Per creare un account utente è necessario inserire i suoi dati seguiti dalla sua password. E' possibile utilizzare <c>useradd</c> e <c>passwd</c> per farlo, come mostra il prossimo esempio in cui si crea l'utente "john". ></p> > ><pre caption="Creare un account utente"> ># <i>useradd -m -G users john</i> ># <i>passwd john</i> >New password: <comment>(Inserire la password di john)</comment> >Re-enter password: <comment>(Inserire nuovamente la password di john)</comment> ></pre> > ><p> >E' possibile dunque cambiare utente da root al nuovo utente tramite <c>su</c>: ></p> > ><pre caption="Cambiare utente"> ># <i>su - john</i> ></pre> > ></body> ></subsection> ><subsection> ><title>Opzionale: Vedere la documentazione mentre si installa</title> ><body> > ><p> >Se si desidera vedere il Manuale Gentoo (da un CD o online) durante l'installazione, assicurarsi di aver creato un account di un utente (vedere <uri link="#useraccounts">Opzionale: Account utente</uri>). Poi premere <c>Alt-F2</c> per andare in un nuovo terminale, e quindi fare il log in. ></p> > ><p> >Se si desidera vedere la documentazione sul CD si può immediatamente eseguire <c>lynx</c> per leggerla: ></p> > ><pre caption="Vedere la documentazione sul CD"> ># <i>lynx /mnt/cdrom/docs/html/index.html</i> ></pre> > ><p> >Tuttavia, è preferito usare il Manuale Gentoo online poichè è più recente di quello sul CD. Si può vederlo con <c>lynx</c>, ma solo dopo avere completato il capitolo <e>Configurazione della rete</e> (altrimenti non si potrà andare su Internet per vedere il documento): ></p> > ><pre caption="Vedere la documentazione online"> ># <i>lynx http://www.gentoo.org/doc/en/handbook/handbook-alpha.xml</i> ></pre> > ><p> >Si può tornare al terminale originale premendo <c>Alt-F1</c>. ></p> > ></body> ></subsection> ><subsection> ><title>Opzionale: Avviare un demone SSH</title> ><body> > ><p> >Se si desidera consentire ad altri utenti l'accesso al pc durante l'installazione di Gentoo (magari perchè qualcuno di essi potrebbe essere di aiuto o addirittura condurre personalmente l'installazione), è necessario creare un account per ciascuno di essi o condividere con loro la password di root (<e>solo se</e> si <b>confida pienamente</b> in tale utente). ></p> > ><p> >Per avviare il demone SSH, eseguire il seguente comando: ></p> > ><pre caption="Avviare il demone SSH"> ># <i>/etc/init.d/sshd start</i> ></pre> > ><p> >Per potere usare sshd, si deve prima impostare la rete. Continuare con il capitolo <uri link="?part=1&chap=3">Configurazione della rete</uri>. ></p> > ></body> ></subsection> ></section> ></sections>
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